mercoledì 18 maggio 2011

..Mi capita spesso di ..

Mi capita molto spesso di avere dei pensieri interni che vogliono uscire fuori , anzi dei pensieri che prendono il sopravvento su di me ed iniziano a parlare, a raccontare tutto ciò che nella mente sta passando. É una voce cosi rumorosa a volte e altre maliconamente silenziosa. Non so davvero come si possa spiegare questa cosa, è possibile che ognuno di noi abbia questa vocina che puntualmente mi assorda come un urlo non ha fatto mai ?. Non è questione di coscenza, sono peccatrice si ma a letto vado tranquilla, è come raccontare, un dialogo tra me stessa e il mondo , ma dentro di me.
Ieri ad esempio facendo l ennesimo tatuaggio mi sono chiesta come si possa volontariamente farsi infilare un ago e patire stringendo i denti ma sempre con il sorriso stampato sulle labbra. Tutte le volte che quell ago entra dentro di me, mi maledico , mi ripeto che questa è l ultima volta perchè non voglio più sentire dolore, ma puntualmente la storia si ripete per le volte successive quando ancora una volta il mio corpo fa da foglio per un opera d arte che rimane per la vita.
Ci sono dolori e dolori qualcuno dice, altri pensano che solo loro possono essere capaci di soffrire, però mi chiedo, c'è un modo giusto o sbagliato di soffrire?! La sopportazione del dolore da cosa è decretata, dalle lacrime che uno versa? Io credo che il dolore sia un meccanismo di difesa quando non siamo capici di capire, il dolore è preceduto da domande, è preceduto dai tormenti che bussano alla nostra porta, non arriva all improvviso e purtroppo non scompare all improvviso. Nonostante l esperienze precedenti, apriamo puntualmente quella senza sapere che una volta toccata la maniglia non si può tornare indietro, non si può pensare che la nostra mente sia capace di dimenticare quel dubbio o quel dispiacere con uno schiocco di dita senza aver trovato la cosidetta soluzione.

Ripensando all esempio del tatuarsi, io sono consapevole che quando vado a tatuarmi sentirò dolore, conterò i minuti sperando che passi in fretta, e cosi accade per le sofferenze di cuore. Non trovate buffo che il dolore mentale si manifesti sempre con le solite fasi ma in vicende apparetemente diverse?! Quando soffriamo per amore la prima cosa che ci viene in mente sono i bei ricordi, ci chiediamo perchè sia successo e straziati dal dolore versiamo lacrime innocenti pur sentendoci colpevoli. No , non c'è ne vinti e ne vincitori quando il cuore sanguina e di questo ne sono sicura, perchè non ci si può sentire colpevi soltando quando arrivi alla fine di un qualcosa, non possiamo sottometterci a tutto pensando che sia la cosa migliore per risolvere le incomprensioni. Se arriviamo al punto che due persone guardandosi negli occhi non si riconoscono più non possiamo pensare che l altra persona sia cambiata, siamo noi che lo siamo , anz è il nostro pensiero che è cambiato. É anche vero che se cambiamo l opinione di una persona è perchè ha fatto in modo che quel pensiero cambiasse, un azione o una parola di troppo. però io son sicura che quando si ama, si ama davvero, ci rendiamo conto senza ombra di dubbio che non è cambiata, che è la stessa, e automaticamente viene accettato cosi com'è , viene accettata la parte migliore ma sopratutto la parte peggiore.. Mi chiedo perchè pensiamo che la persona sia cambiata quando è la nostra opinione che è diversa, lui o lei sono sempre i soliti , è la persona che hai accanto e a cui ha donato te stessa, consapevole di questa grande scelta dobbiamo essere anche coscienti che le delusioni che una persona ci obbligano a sentire sono situazioni da mettere in conto quando decidiamo di pensare per due , quando il primo e l ultimo pensiero sono rivolti a chi amiamo.. Allora no!!! non possiamo avere la presunzione di considerare la stessa persona quando ci fa star bene e diversa quando ci fa stare male.. questo è l amore , accettazione incondizionata dell altro . 04052011

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